Inside

Her

To my little daughter

Eva

Immaginate una donna che si porta in dono se stessa. Immaginate questa donna come una sfera di acqua che si riversa nel mare. Guardate come si restituisce, guardatela come porta a compimento il dolore e la gioia di tutte le donne. Il femminile nasce intero, aspetta solo di essere scelto. Ed è da quel seme primigenio che il caos esplora la sua dimensione, il seme cerca tutto lo spazio possibile. Questa donna all’inizio non lo sa, non sente e non vede il seme, ciò che ha una forma così piccola può essere ignorato. Ma la dimensione cerca la luce e il seme diventa anche lui pieno d’acqua.

 

Questa donna deve fare una scelta. Scegliere di portare acqua a quel seme significa rinunciare alla dimensione unica, rinunciare a una forma di sé che basta già a se stessa. Rinunciare al suo punto centrale di individuo: ha scelto di donare se stessa, di portarsi in sacrificio. Inizia in questa prima fase la vita che ruba l’altra vita. Il principio della gestazione non è solo quel singolo seme di luce, è tutto lo spazio immenso di buio che la luce inizia a divorare. Diventare madri è il compiersi del femminile, non senza il trauma, non senza lo schianto della tragedia. L’acqua divora altra acqua, la scelta ora non si può revocare. 

 

L’ascolto è la seconda fase. Per quanto si possa resistere c’è un punto in cui la materia sovrasta l’urto, questo seme si fa vite, chiede linfa stringendo tutto quello che trova. Questa pianta non ha pietà, chiede di nutrirsi e di crescere. Reclama il suo diritto di esistere. Questa donna non può far altro che dare tutto fino a sfinirsi, la singola madre diventa la madre di tutte le madri. Nell’ascolto smette per sempre di essere figlia, sa che da ora in poi tutti i sensi le saranno rubati, tutte le cellule del suo corpo tenderanno a un’unica cellula. Nell’ascolto luce e buio sono presenti tutti i giorni, la maternità porta con sé i contrasti, abita tutta la zona del limite. L’ascolto stesso è un territorio di attesa, pare infinito il riverbero della voce. Ma ad ogni urlo risponde il suo eco e quel che accade è la rottura del silenzio.

 

La terza fase è la rottura. Solo da una ferita nella carne può entrare la luce, una spada che varca il limite del buio. La nascita è la madre che si restituisce a sé stessa, è una donna che ha esplorato tutti gli angoli della paura e della gioia. Ora, dopo il figlio, è in grado di ritrovare una sua forma sapendo che questa non ha più confini. Nella rottura questa donna impara che dalla separazione col figlio ottiene l’espansione della sua esistenza, qualcosa ora la contiene e insieme la strappa. Il figlio dunque la può riportare al suo nucleo originario d’acqua, il figlio ora ha aperto una crepa. Questa crepa è fatta di acqua e oro, è fatta di acqua e sangue. Questa crepa ora ha un nome. 

 

Inside her è un portfolio di circa 20 immagini riguardanti l'evoluzione della donna che diventa madre, attraversando un percorso di consapevolezza e scoperta dell' interconnessione che l'essere umano ha con il mondo naturale.

 

 

 

 

Art direction e fotografia

 Capirossi Gloria

 

Modella Montalti Gloria 

Testo Clery Celeste

Imagine a woman bringing herself as a gift. 

Imagine this woman as a water sphere returning to the sea. 

Look at how she returns her own self, look at how she brings to completion the pain and the joy of all the women. 

The Feminine arises whole, just waiting to be chosen. And it’s from that first-born seed, that chaos navigates his own dimension, the seed seeks for space as much as possible. 

At the beginning, this woman doesn’t even know this is happening, she doesn’t feel and she doesn’t see the seed, something that little can be ignored, but its dimension looks for light and so the seed becomes full of water too. 

 

This woman has to make a choise. Choosing to carry water to the seed means compromising the unique dimension, giving up to a shape of herself that is sufficing herslef. It means renouncing to her focal point of being an individual: she chose to gift her own self, she chose to sacrifice her own self. 

In this first phase, the process of life snatching life begins. The principle of gestation is not only that single light seed, but it’s that boundlees space full of darkness, and the light starts to devour it. 

Becoming a mother means to fullfill the feminine, not without the trauma, not without the tragedy crash. Water devours water, the choise is not withdrawable. 

 

The listening is the second phase. Even though the resistance, there’s a point in which the substance overcomes the impact, this seed becomes grapevine, looks for linfa tightening everything that it can reach. This plant has no mercy, it is asking to be feeded and to grow.

It’s claiming its right to exist. 

This woman cannot do anything except for giving all of herslef, the individual mother becomes mother of evry mother. In the listening, she stops to be daughter for ever, she knows that from now every sense of herself will be stolen, all the cells of her body will tend to one single cell.

In the listening, light and gloom are present everyday, maternity carries contrasts with her, maternity lives in the whole limit zone.

The listening is a waiting zone itself, the voice reverberation seems to be infinite, but at each scream  the eco replies and what happens is the silence getting broken.

 

The third phase is the rupture. Just from a wound in the flesh light can go through, like a sword that crosses gloom edge. The birth is the mother that returns her own self to herself, it’s a woman that has gone through all the corners of joy and fear.

Now, after this phase, she’s able to find a shape knowing it has no borders anymore. 

In the rupture, this woman learns that from the separation from her son, she can get the existence expansion, there is something that is now holding and tearing her. 

The son therefore, can take her originary water nucleus, the son has now created a leak. This leak is made in water and gold, this leak is made in water and blood.

Now, this leak, has a name.

 

 

 

Art Direction and photography

 Capirossi Gloria 

 

Model Montalti Gloria 

Text Clery Celeste

Translation Giulia Actis Dato